
Il consumo regolare di sardine può prevenire il diabete di tipo 2
I benefici sulla salute delle sardine e dell’olio di pesce sono largamente conosciuti: contengono alti livelli di acidi grassi insaturi cha aiutano a regolare i livelli di colesterolo e prevenire la comparsa di patologie cardiovascolari. Ma i suoi benefici non finiscono qui. Infatti, secondo un recente studio, condotto da Diana Díaz Rizzolo, ricercatrice della Facoltà di scienze della salute presso la Universitat Oberta de Catalunya (UOC) e l’Istituto di ricerca biomedica August Pi i Sunyer (IDIBAPS), consumare regolarmente sardine potrebbe aiutare a prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2. Leggi di più

Estratto di carrube contro l’obesità
Un nuovo studio della Osaka City University, pubblicato su PLOS ONE, ha rivelato che l’estratto di polvere di carrube ha un effetto antiobesità. Dunque, potrebbe essere utilizzato in alternativa al cacao e alla polvere di caffè. Nel tentativo di individuare uno nuovo metodo per contrastare l’obesità, i ricercatori hanno analizzato con attenzione la polvere di carrube, frutto di un albero sempreverde che si presenta sotto forma di baccello lungo tra 10 e 20 cm e che diventa di colore marrone scuro. Leggi di più

Tè verde: scoperto un importante composto anticancro
Uno studio recente ha rivelato che nel tè verde è presente un antiossidante in grado di aumentare i livelli della proteina p53, una naturale proteina anti-cancro, nota come “guardiana del genoma” perché è di supporto nella riparazione dei danni al DNA e nel distruggere le cellule tumorali. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, ha studiato l’interazione diretta tra la proteina p53 e il composto presente nel tè verde, l’epigallocatechina gallato (EGCG). Leggi di più

La dieta mediterranea contribuisce a rimanere mentalmente efficienti in età avanzata
Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Experimental Gerontology, dimostra che le persone che seguono una dieta mediterranea hanno maggiori probabilità di rimanere mentalmente efficienti in età avanzata. In effetti, la stretta aderenza ad una dieta ricca di cereali, verdure e povera di carne rossa, è stata associata a punteggi più alti in una serie di test di memoria e pensiero tra gli adulti ultraottantenni. Tuttavia, lo studio non ha messo in evidenza alcun collegamento tra questo modello dietetico e una migliore salute del cervello. In particolare i marcatori di un invecchiamento cerebrale sano, come un maggiore volume di sostanza grigia o bianca o un minor numero di lesioni della sostanza bianca, non differivano in funzione della dieta assunta. Questi ultimi risultati suggeriscono che con l'avanzare dell'età, la dieta mediterranea possa esercitare i suoi benefici principalmente sul funzionamento cognitivo piuttosto che sulla struttura neurologica. Leggi di più