Può la dieta nella prima infanzia aumentare o ridurre rischio di malattie infiammatorie intestinali?

L’aumento globale dell’incidenza delle malattie infiammatorie intestinali (MICI), malattia di Crohn e colite ulcerosa, non ha una spiegazione chiara. In Italia si stima che le persone affette da queste malattie siano circa 250.000, mentre nel resto del mondo 5 milioni. L’età di maggiore insorgenza va dai 20 ai 40 anni, ma l’esordio può avvenire a qualsiasi età, infatti una diagnosi su quattro riguarda pazienti pediatrici e non c’è differenza tra sesso maschile e femminile.

Un recente studio, pubblicato su “Gut” da ricercatori dell’Università di Göteborg, ha indagato il collegamento tra le diete di bambini e le MICI, ambito in cui fino ad oggi le ricerche sono state scarse.

Si ritiene infatti che un fattore determinante siano le abitudini alimentari che influenzano i batteri intestinali, il microbiota intestinale, che è particolarmente sensibile durante i primi anni di vita.

Sono stati raccolti dati sulla dieta di 81.280 bambini di 1 anno in Svezia e Norvegia.

Ai genitori sono state poste domande specifiche sulla dieta dei loro figli a 12-18 e 30-36 mesi di età. La qualità della dieta è stata valutata utilizzando una versione pediatrica dell’“Healthy Eating Index” (indice di alimentazione sana), che è una misura della qualità della dieta. La qualità della dieta è stata sistematicamente valutata e classificata come bassa, media o alta.

Una migliore qualità equivaleva a un maggiore apporto di verdura, frutta, latticini e pesce e a un minore apporto di carne, dolci, snack e bevande zuccherate. Sono stati studiati anche gli apporti dei singoli gruppi alimentari. Sono stati inclusi anche i dati sull’allattamento al seno e sull’assunzione di latte artificiale da parte del bambino e sull’esposizione agli antibiotici. La salute dei bambini è stata monitorata dall’età di 1 anno e per una media di 21 anni per lo studio All babies in Southeast Sweden (ABIS) e 15 anni per lo studio Norwegian mother, father and child color study (MoBa), fino alla fine dell’anno accademico 2020/2021.

Durante questo periodo, a 307 partecipanti è stata diagnosticata una MICI, di cui 131 sono risultati affetti dal morbo di Crohn, 97 da colite ulcerosa e 79 da una MICI non classificata. L’incidenza di MICI è stata più elevata nello studio svedese ABIS rispetto alla coorte norvegese MoBa, probabilmente a causa del tempo di follow-up più lungo nello studio ABIS.

Un elevato consumo di pesce all’età di 1 anno, rispetto ad un basso consumo, era associato a un rischio inferiore del 54% di colite ulcerosa. Un elevato consumo di verdure a 1 anno di età è stato associato a un rischio complessivo ridotto di MICI. Un elevato consumo di bevande zuccherate, rispetto ad un basso consumo, è stato accompagnato da un aumento del rischio di MICI del 42%.

Non sono state riscontrate associazioni evidenti tra l’IBD e nessuno degli altri gruppi alimentari: carne, latticini, frutta, cereali, patate e alimenti ricchi di zuccheri o grassi, o entrambi. A 3 anni di età, solo un elevato consumo di pesce era associato a un ridotto rischio di IBD, in particolare di colite ulcerosa.

Le associazioni sono rimaste anche dopo aver considerato l’assunzione di latte artificiale e antibiotici da parte del bambino all’età di 1 anno, nonché l’allattamento al seno e il reddito familiare totale dei genitori. Secondo i ricercatori, poiché lo studio è stato condotto in paesi ad alto reddito, non è chiaro se i risultati possano essere generalizzati a paesi a basso o medio reddito con abitudini alimentari diverse. Non è possibile nemmeno stabilire la causalità, poiché si tratta di uno studio osservazionale.

Sebbene non sia stato possibile escludere altre spiegazioni, le nuove scoperte sono coerenti con l’ipotesi che la dieta nelle prime fasi della vita, possibilmente mediata da cambiamenti nel microbioma intestinale, può influenzare il rischio di sviluppare le MICI.

Elisabetta Marotti

Per approfondimenti:

https://gut.bmj.com/content/early/2024/01/02/gutjnl-2023-330971

https://www.osservatoriomalattierare.it/altre-malattie-croniche/18074-malattia-di-crohn-e-colite-ulcerosa-aumentano-i-casi-in-italia

https://www.gu.se/en/news/healthy-diet-early-in-life-seems-to-protect-against-inflammatory-bowel-disease#:~:text=Having%20a%20high%20dietary%20intake,at%20the%20University%20of%20Gothenburg.