Una dieta ad alto contenuto di certe tipologie di lipidi può effettivamente aumentare il metabolismo. Ciò è quanto quanto emergerebbe da una recente ricerca condotta da alcuni scienziati della Texas Tech University. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista peer reviewed , The Journal of Lipid Research ..
Il lavoro in questione è stato stimolato dal fatto che i ricercatori fossero curiosi del perché alcuni muscoli scheletrici di persone obese contenessero un certo tipo di enzima in grado di scomporre i grassi saturi: la Stearoil-CoA desaturasi (SCD)1. Per verificare l’azione di tale enzima sono stati modificati geneticamente topi di laboratorio in modo che fossero in grado di produrre costantemente l’enzima. Ciò che è emerso è che questi topi geneticamene modificati manifestavano un tasso ipermetabolico ed una netta superiorità nelle prestazioni fisiche rispetto ai topi selvatici.
Per comprendere meglio il tutto, occorre considerare che l’enzima SCD1 converte i grassi saturi in grassi monoinsaturi , in modo che sia più facile la loro metabolizzazione. Il fegato produce questo enzima a seconda della composizione lipidica della dieta. Al contrario, questo enzima è sempre prodotto dal tessuto adiposo dove sembra esserci un meccanismo di autoregolazione.
Nel muscolo l’ SCD1 non è costantemente espresso, ma comunque sembra che  il forte esercizio fisico possa far produrre l’enzima.
La novità introdotta da questa nuova sperimentazione è il fatto che anche una dieta particolarmente ricca di grassi polinsaturi, quali l’acido linoleico, possa elevare il contenuto di tale interessante enzima.
In effetti i topi che assumevano un quantitativo superiore di cibo arricchito con acido linoleico, mostravano, paradossalmente, un peso inferiore ed una maggior prestazione fisica, dimostrando un ipermetabolismo ed un incremento della capacità fisica.
Anche l’analisi istologica ha dimostrato diversità tra i due gruppi di animali, con un contenuto di acido linoleico maggiore nel tessuto muscolare dei topi alimentati a dieta iperlipidica.
A questo riguardo sembrerebbe che l’acido linoleico sia in grado di stimolare il DNA delle cellule muscolari a produrre un quantitativo superiore di mitocondri e a spingere positivamente il metabolismo degli stessi.
Giacomo Pagliaro
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